PATOLOGIE E SINTOMI

Aderenze cicatriziali


> Le aderenze cicatriziali sono sono fasci di tessuto fibroso che si formano fra tessuti, organi o articolazioni a seguito di un trauma o di un intervento chirurgico. Il termine aderenza viene utilizzato perché parti anatomiche normalmente separate da uno spazio virtuale sono unite dal tessuto fibroso. Le aderenze sono un problema molto diffuso; infatti, fino al 93% delle persone che hanno subito una chirurgia addominale sviluppa aderenze. Le aderenze addominali si manifestano anche nel 10% delle persone che non hanno mai avuto un intervento chirurgico. [ Fonte] > La fisioterapia, tramite terapie manuali e strumentali, risulta di primaria utilità nel trattamento delle cicatrici e può essere cominciata già dal giorno che segue la rimozione dei punti di sutura.




Alluce valgo


> L'alluce valgo è una deformazione del piede costituita dall'allontanamento della testa del primo metatarso dalle altre. Un piede piatto (o valgo) condizionerà sicuramente la lunghezza di legamenti e muscoli che a loro volta potranno permettere al primo dito un atteggiamento in valgismo. In conseguenza di ciò l'avampiede si allarga a ventaglio dando vita alla tipica protuberanza che caratterizza tale affezione. [ Fonte] > La fisioterapia risulta primaria nel trattamento della problematica qualora questa non sia arrivata ad un livello di deformazione tale che necessiti di intervento chirurgico. Richiedi una valutazione per saperne di più.




Alzheimer


> La Malattia di Alzheimer, è la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile (oltre i 65 anni). Il sintomo precoce più frequente è la difficoltà nel ricordare eventi recenti. Con l'avanzare dell'età possiamo avere sintomi come: afasia, disorientamento, cambiamenti repentini di umore, depressione, incapacità di prendersi cura di sé, problemi nel comportamento. [ Fonte] > La fisioterapia nei soggetti affetti da tale patologia, sia nelle fasi iniziali che nelle fasi avanzate, ha un' importanza primaria per contrastare l' isolamento sociale, la depressione, la ridotta mobilità e in generale la progressione della malattia. Richiedi una consulenza gratuita per saperne di più.




Amenorrea


Il titolo della FAQ può essere modificato nella sezione impostazioni della app. Per eliminare il titolo puoi anche deselezionare la sua casella nelle impostazioni della app.




Ansia


> Con il termine ansia ci si riferisce ad un insieme di reazioni fisiche, cognitivo-comportamentali e fisiologiche che si manifestano nel momento in cui non ci si ritiene in grado di reagire ad uno stimolo considerato minaccioso, sia esso un pensiero o un fatto reale. > Nonostante il ruolo della fisioterapia non sia primario, abbinato ad un piano terapeutico di tipo psicologico, può rivelarsi utile nel trattare sintomi fisici dell' ansia come: tensione, tremore, sudore, palpitazione, aumento della frequenza cardiaca, vertigini, nausea, formicolii alle estremità del corpo. Per saperne di più richiedi una consulenza, sapremo indicarti il piano terapeutico migliore per te.




Apnee notturne





Artroprotesi


> In ortopedia le protesi sono componenti atte a sostituire in parte o completamente un segmento scheletrico del corpo umano (es: un arto, una falange) per cause acquisite come un evento traumatico o per cause congenite, restituendo immagine corporea e funzionalità. [ Fonte] > La fisioterapia ha un ruolo primario nel recupero della normale funzione del segmento sostituito, risultando assolutamente necessaria. Prenota una consulenza per elaborare un piano terapeutico personalizzato.




Artrosi


> È una delle cause più comuni di disturbi dolorosi, colpisce circa il 10% della popolazione adulta generale, e il 50% delle persone che hanno superato i 60 anni di età. Durante il manifestarsi di tale patologia nascono nuovo tessuto connettivo e nuovo tessuto osseo attorno alla zona interessata. Generalmente sono più colpite le articolazioni delle vertebre lombari o le ginocchia. > La fisioterapia funge da importantissimo supporto ai pazienti affetti da tale patologia, agendo direttamente per alleviare i sintomi dolorosi, risultando fondamentale per rallentare il processo che porta nelle fasi finali all' intervento chirurgico. Richiedi una consulenza per stabilire il tuo piano terapeutico.




Atassia


> L'atassia è un disturbo motorio a eziologia varia che si manifesta nella perdita della coordinazione muscolare., comportando alterazioni nella dinamica e nella statica. >La fisioterapia riveste un ruolo fondamentale nel contrastare i sintomi fondamentali di tale problematica. Il trattamento riabilitativo sfrutta le funzionalità residue per apprendere nuove competenze di tipo motorio concentrandosi primariamente su metodiche di tipo cognitivo-comportamentali, favorisce il movimento e l' elasticità muscolare. In generale il piano è mirato al mantenimento dell' autonomia del paziente. Richiedici una consulenza gratuita per saperne di più.




Atrofia muscolare


> L'atrofia muscolare è una riduzione della massa muscolare che ne determina una parziale o completa perdita di funzione che può essere causata da fattori fisiologici o patologici. In generale alla base di tale processo vi sono ridotta stimolazione funzionale, inattività prolungata, scarsa ossigenazione e danni strutturali. [ Fonte] > La fisioterapia e l' esercizio fisico sono gli unici mezzi con cui è possibile contrastare o rallentare tale fenomeno, dipendentemente dal contesto patologico in cui esso è inserito. Per saperne di più richiedi una consulenza gratuita.




Borsite


> Per borsite si intende un processo infiammatorio della borsa sierosa di un'articolazione. Quando si verifica, il movimento del tendine diviene difficile e doloroso. [ Fonte] > Abbinata ad un trattamento farmacologico, la fisioterapia risulta importante tramite tecniche manuali e di linfodrenaggio per il riassorbimento del liquido in accesso, inoltre laserterapia e tecarterapia sono utili per placare il processo infiammatorio. Richiedi una consulenza per saperne di più




Brachialgia


> Con il termine brachialgia si indica un sintomo o un insieme di sintomi come perdita di forza, scosse, dolore che si manifestano ad un braccio o entrambi. Tale problematica può essere secondaria a patologie come: alterazioni degenerative delle articolazioni intervertebrali, artrosi cervicale, ernia discale, osteofiti, progressiva degenerazione del disco, spondilosi, stenosi spinale e tumori del rachide. > La fisioterapia, soprattutto la terapia manuale, risulta importante per placare i sintomi. Altre terapie di supporto per trattare i sintomi sono: applicazione di taping neuromuscolare, terapie fisiche e, quando possibile, manipolazioni vertebrali. Per saperne di più richiedi una consulenza gratuita




Capsulite


> La capsulite adesiva, nota comunemente con il termine di spalla congelata, è un particolare tipo di degenerazione periarticolare dolorosa che causa perdita parziale di mobilità della spalla. [ Fonte] > La fisioterapia mira al recupero della funzione persa tramite la manipolazione dell' articolazione e il suo movimento. Secondariamente il trattamento prevede il recupero della forza con esercizi mirati da svolgere sotto supervisione e poi autonomamente a casa. Richiedi una consulenza per saperne di più.




Carpalgia


> Con carpalgia si intende un sintomo doloroso a livello della mano che può insorgere per diverse cause, traumatiche e non. Essendo esclusivamente un sintomo, bisogna prima risalire a ciò che ha causato il dolore e poi la disfunzione per agire in maniera mirata sul problema. In certi casi è bene sottoporsi ad una radiografia per scongiurare eventuali fratture. > In tal caso il trattamento fisioterapico dipende dalla causa che ha scatenato il sintomo doloroso, quindi necessita di una valutazione.




Cefalea


> La cefalea è un dolore che si sviluppa nella regione cranica, comprendendo il cuoio capelluto e il viso; si definisce primaria quando non è legata ad una patologia specifica e secondaria quando legata a patologie come sinusite, ipertensione arteriosa, tumori. > La fisioterapia tratta in maniera eccellente la maggior parte delle cefalee, che provengono da disturbi posturali e quindi muscolo-tensivi. I sintomi di tali cefalee sono molteplici, come la sensazione di un cerchio in testa o dolori trafittivi agli occhi, individuarli tramite una attenta valutazione rende il trattamento altamente specifico.




Cervicalgia


> La cervicalgia è uno dei problemi più diffusi tra i pazienti, può essere scatenata da posture errate, da alterazioni del rachide, da allenamenti errati, da tensioni muscolari insorte per vario motivo. Il dolore può essere accompagnato a sintomi che si manifestano a livello della testa, del viso, delle braccia, delle spalle. > La fisioterapia ha un ruolo primario nel trattamento di tale problematica e nella maggior parte dei casi risulta risolutiva per i pazienti, eseguendo poi visite di controllo periodiche a cadenza mensile o bimestrale. Richiedi una consulenza per saperne di più e stabilire un piano terapeutico.




Cervico-brachialgia


>Con il termine cervico-brachialgia si indica un sintomo o un insieme di sintomi come dolore al collo e perdita di forza, scosse, dolore che si manifestano ad un braccio o entrambi. Tale problematica può essere secondaria a patologie come: alterazioni degenerative delle articolazioni intervertebrali, artrosi cervicale, ernia discale, osteofiti, progressiva degenerazione del disco, spondilosi, stenosi spinale e, in casi rari, tumori del rachide. > La fisioterapia, soprattutto la terapia manuale, risulta primaria per placare i sintomi. Altre terapie di supporto per trattare i sintomi sono: applicazione di taping neuromuscolare, terapie fisiche e, quando possibile, manipolazioni vertebrali. Per saperne di più richiedi una consulenza gratuita.




Cistite


> La cistite è un problema molto comune tra le donne, che lamentano dolenzìa e bruciore in sede sovrapubica, pollachiuria con sensazione di non aver svuotato la vescica. I sintomi variano a seconda del sesso e dell'età. In caso di uretrite si aggiungono disuria, stranguria, piuria, ematuria, urina torbida e maleodorante. > Tenendo conto che risulta necessario il trattamento farmacologico, nelle cistiti è importante la riabilitazione del pavimento pelvico e l'insegnamento alla paziente di certe norme di comportamento da inserire nella vita quotidiana. E' importante l' allenamento vescicale, la riduzione dell' ipertonia qualora ci sia, la rieducazione minzionale; tutto ciò necessita del trattamento di un fisioterapista esperto in riabilitazione perineale, ricordando che nessuna di queste tecniche risulta invasiva. Richiedi una consulenza per saperne di più.




Coccigodinia


>La coccigodinia è una sindrome dolorosa che interessa il bacino, in particolare il coccige o l'area circostante. Le cause della coccigodinia possono essere diverse, di conseguenza anche l'approccio terapeutico è variabile. La maggior parte dei casi è correlata ad un'anomala mobilità del coccige. I sintomi più comuni sono: mal di schiena persistente, dolore ai glutei e ai fianchi, dolori mestruali più fastidiosi del solito, dolori durante i rapporti sessuali. > La fisioterapia aiuta ad alleviare i sintomi e l' infiammazione, ristabilendo la giusta mobilità coccigea tramite esercizio terapeutico e terapia manuale. Per saperne di più richiedi una consulenza gratuita.




Colpo della strega


> Il colpo della strega è un evento acuto di lombalgia che si manifesta con senso si rigidità a livello lombare. Le cause che scatenano questa problematica sono molteplici: movimenti bruschi, poca elasticità, eccessivi sforzi, cadute, discopatie, artrosi. La muscolatura attorno all' area interessata si irrigidisce per difendersi da eventi di peggiore entità. > La fisioterapia ha un ruolo primario nel trattamento del colpo della strega agendo sui sintomi dolorosi. In seconda fase si ricercano le motivazioni dell' evento, cercando di comprenderne la causa, che può essere un semplice colpo di freddo, posture viziate, discopatie o un evento casuale ed isolato. Per saperne di più richiedi una consulenza.




Colpo di frusta


> Il colpo di frusta è un danno da iperestensione, generalmente avviene a seguito di tamponamenti sui mezzi stradali. Nei traumi più leggeri si possono avere danni alle strutture muscolo-tendinee e legamentose che sorreggono il rachide cervicale, in altri casi si possono avere delle lesioni a livello vascolare e nervoso, che non sono primariamente da trattare con fisioterapia. I sintomi possono essere mal di testa, rigidità, acufeni, ipomobilità, brachialgie, parestesie, sciatalgie. > I casi meno gravi di colpo di frusta sono ampiamente trattabili tramite fisioterapia, ma è bene prima scongiurare possibili lesioni tramite esami strumentali. L' intervento sarà mirato sul recupero della mobilità fisiologica e della stabilità articolare, per non incorrere in sintomi che possono cronicizzarsi, come mal di testa e parestesie alle braccia. Richiedi una consulenza per saperne di più.




Compressioni nervose


> Per sindromi da compressione nervosa, si intendono quell'insieme di sindromi che si manifestano con una compressione dei nervi anormale causando forte dolore alla persona, e sintomi collegati alla neuropatia periferica. Derivano da compressione e intrappolamento del nervo o da infiammazione a causa di pressione. Il nervo risulta intrappolato o compresso per diversi motivi, classicamente per infiammazione dei tendini o della guaina di essi, a causa di movimenti ripetitivi e anomali, come il continuo appoggiarsi sui gomiti, continue stimolazioni o patologie che ne aumentano la predisposizione. [ Fonte] > La fisioterapia deve essere mirata al tipo di sindrome da compressione, tra le quali rientrano la comune sindrome del tunnel carpale e la sindrome dello stretto toracico. Ogni sindrome ha un approccio diverso che comprende terapie fisiche, tecniche di terapia manuale ed esercizio terapeutico. Per saperne di più puoi richiedere una consulenza.




Condromalacia


> La condromalacia è una malattia degenerativa che interessa la cartilagine articolare, in particolare la parte interna della rotula. I sintomi più comuni sono dolore al ginocchio, dolori muscolari, dolori articolari ai piedi e all' anca, rigidità, rumori articolari. > La fisioterapia è utile per il mantenimento della mobilità articolare, favorisce lo scorrimento tra le superfici articolari e riduce i dolori muscolari; inoltre può anche agire scompensi posturali che spesso peggiorano il quadro sintomatologico. Richiedi una consulenza per saperne di più!




Condropatia


> Condropatia è un termine aspecifico con cui si indica una malattia della cartilagine. Esistono diversi tipi di condropatie, come l' osteoartrite e l' ernia del disco. > Per sapere quanto può esserti utile la fisioterapia cerca nella pagina la patologia specifica, se non hai ancora una diagnosi certa puoi richiederci una consulenza, ti indicheremo uno specialista del settore.




Contrattura muscolare


> Per contrattura muscolare si intende l'accorciamento involontario e continuo di uno o più muscoli scheletrici. I sintomi di una contrattura muscolare sono il dolore continuo, la rigidità di movimento e la sua limitazione, spesso anche dei dolori irradiati in altre parti del corpo quando si pressa la zona interessata. > Essendo la contrattura muscolare un meccanismo di difesa del nostro organismo per impedire ad esempio lesioni muscolari, bisogna analizzare la situazione in maniera precisa, trattare primariamente i sintomi e poi risalire alla causa, che può essere un allenamento errato, postura viziata, un trauma pregresso e altre. Per saperne di più richiedi una consulenza nella nostra sezione servizi.




Coxalgia


> La coxalgia è espressione di un processo patologico a carico dell'articolazione dell' anca. Questo sintomo si presenta con un dolore all'anca tipico, localizzato in sede inguinale e, talvolta, in regione glutea. Inoltre, è possibile che tale manifestazione si irradi lungo la parte anteriore della coscia fino alla faccia mediale del ginocchio. > Essendo un' espressione aspecifica, il trattamento fisioterapico deve essere attuato dopo una valutazione attenta che risalga alla causa del dolore, che può anche essere artrosi dell' anca o un trauma pregresso. Richiedi una consulenza per saperne di più.




Coxartrosi


> La coxartrosi o artrosi dell'anca è una patologia cronico-degenerativa dell'articolazione dell'anca dovuta a una progressiva alterazione della cartilagine articolare. A queste alterazioni si accompagna il dolore, la limitazione nel movimento e può essere compromessa la normale deambulazione. [ Fonte] > La fisioterapia è mirata al mantenimento del movimento fisiologico dell' articolazione ed al mantenimento della forza muscolare, inoltre la terapia manuale è utile per trattare eventuali contratture riflesse. Per saperne di più richiedi una consulenza.




Contusioni


>Le contusioni sono lesioni conseguenza di un trauma diretto che non provoca una discontinuità dei tessuti biologici. Nell' ambito delle contusioni possono anche essere presenti ecchimosi, ematoma, abrasione ed escoriazione. > Il trattamento fisioterapico risulta di importanza primaria per accelerare i processi di recupero tissutale tramite terapie fisiche, esercizio trapeutico e l' applicazione di taping neuromuscolare. Per saperne di più richiedi una consulenza.




Cruralgia


> La cruralgia è un dolore che si irradia lungo la faccia anteriore e/o interna della coscia, ossia lungo il decorso del nervo crurale. Questo sintomo può insorgere in maniera violenta o progressiva e può essere associato a mal di schiena .In alcuni casi tale manifestazione è accompagnata da intorpidimento, sensazione di bruciore, formicolii e debolezza nella gamba colpita. > La fisioterapia è altamente risolutiva nella maggior parte dei casi, soprattutto tramite sedute di terapia manuale. Importante è valutare la situazione e inquadrare precisamente il problema, puoi richiedere una consulenza gratuita per impostare un piano terapeutico.




Discopatia


> Per discopatia si intende una patologia a carico del disco intervertebrale. La capsula fibrosa del disco, per degenerazione, riduce la sua elasticità e può presentare soluzioni di continuità che a volte lasciano fuoriuscire parte del nucleo polposo. In quest'ultimo caso si parla di ernia discale o protrusione, che possono provocare radicolopatia. Dal punto di vista clinico, nella maggioranza dei casi, una discopatia decorre in modo asintomatico [ Fonte] > La fisioterapia riveste un ruolo importante, ma bisogna da fare una precisazione: è probabile che tu abbia una diagnosi di discopatia, ma è altamente probabile che non sia la discopatia a il tuo vero problema. La maggior parte delle discopatie sono infatti asintomatiche e si ritrovano alterazioni già a partire dai 20 anni di età. Su cosa ci concentriamo allora ? Ci concentriamo sul sintomo, analizziamo la situazione. Non limitare le tue azioni quotidiane, richiedi una consulenza per continuare a vivere in serenità.




Distorsione


> Una distorsione è la perdita momentanea e reversibile della congruità articolare dovuta ad un movimento anomalo a carico dell'articolazione; è causata da traumi o contusioni soprattutto delle ossa più sporgenti, o di movimenti innaturali delle ossa mobili, ma anche un insufficiente tono muscolare può facilitarla.La distorsione provoca un danno di gravità variabile alle componenti dell'articolazione: capsula, legamenti, tendini e menisco. [ Fonte] > L' intervento fisioterapico deve essere attuato in maniera precoce, dopo avere scongiurato possibili rotture legamentose. La parte va primariamente immobilizzata tramite bendaggio. In seconda battuta si agisce per diminuire l' edema e il dolore; al momento giusto comincia il programma per ristabilire il giusto movimento articolare e la forza, concentrandosi molto sulla prevenzione di possibili recidive. Richiedi un intervento per comiciare precocemente il trattamento.




Dolore al ginocchio


> Il dolore al ginocchio è un sintomo aspecifico, che può essere dato da molte cause come ad esempio instabilità rotulea, borsite, lesioni meniscali, artrosi, lesioni legamentose. Nel caso in cui il dolore si protragga per molto tempo è bene stabilire una diagnosi per scongiurare patologie che richiedano interventi chirurgici o per stabilire una terapia farmacologica. Se hai già una diagnosi cerca la tua patologia specifica nell' elenco. > Un primo intervento autonomo può essere la somministrazione di ghiaccio localmente, pomata antidolorofica e cerotti antinfiammatori. Se riconosci che il dolore può essere stato dato da un trauma, stai a riposo. Richiedi una consulenza per saperne di più e inquadrare al meglio la situazione.




Dolore al polso





Dolore alla caviglia


> Il dolore alla caviglia è un sintomo aspecifico, che può essere ricondotto a varie problematiche. Potrebbe essere dato da un trauma, da instabilità legamentosa, da piede piatto, potrebbe essere dato da degenerazioni a livello del ginocchio. > E' necessario stabilire la causa del sintomo, se pensi di avere subito un trauma consistente è bene eseguire delle indagini strumentali per scongiurare lesioni ai tessuti. Se il dolore non proviene da un trauma particolare, si può agire primariamente con la fisioterapia per placare i sintomi e secondariamente ricercare e trattare la causa. Richiedi una consulenza per saperne di più.




Dolore alla spalla


> Il dolore alla spalla è un sintomo aspecifico, che può generare limitazioni o impossibilità nel movimento. Se hai subito un trauma, per esempio una caduta, è possibile che il dolore sia riconducibile a questo. Se il fastidio si protrae per molto tempo, è bene che tu svolga degli esami strumentali per scongiurare lesioni legamentose. Ci sono casi in cui i dolori insorgono senza traumi, come nelle instabilità di spalla, nelle borsiti, nei sovraccarichi dati da movimenti ripetuti nel tempo. > Essendo altamente aspecifico, il dolore alla spalla deve essere trattato in base a ciò che lo ha scatenato e non è possibile attuare un intervento senza conoscere la causa. Per questo è consigliata una consulenza prima di stabilire un piano terapeutico.




Dolore neuropatico


> I pazienti con dolore neuropatico avvertono delle sensazioni dolorose trafittive o urenti.
Possono sviluppare sensibilità agli stimoli dolorosi e lamentano formicolio e intorpidimento a livello della zona sofferente. Formicolio e intorpidimento sono due sensazioni tipiche di una condizione sintomatica nota come parestesia. Questo tipo di dolore può essere dato da compressione nervosa, malattie infettive, neuropatia diabetica, sclerosi multipla, traumi, sindrome dell' arto fantasma.
> Nella maggior parte dei casi il dolore neuropatico può essere trattato con sedute di terapia manuale e sedute di terapia fisica. Il trattamento varia dipendentemente dalla causa dei sintomi. Richiedi una cosulenza per valutare al meglio la situazione.




Dolori mestruali


> La dismenorrea è un problema comune nel mondo femminile, associata anche a mal di schiena, nausea, mal di testa. Può essere di tipo primario, quando non apparentemente collegato a cause organiche, e di tipo secondario, quando collegate a patologie precise. Prima di rivolgerti ad un fisioterapista è bene prima scongiurare patologie precise tramite visita ginecologica. > Nei casi di dismenorrea primaria la fisioterapia è di fondamentale importanza essendo i trattamenti efficaci per alleviare sintomi dolorosi legati alle tensioni muscolari e alle disfunzioni della fascia, un tessuto elastico che riveste tutti gli organi del nostro corpo. Ti possiamo aiutare a stare bene, richiedi una consulenza per saperne di più.




Dorsalgia


> La dorsalgia è un dolore aspecifico a livello del tratto dorsale della schiena, molte volte avvertito tra le scapole. Questo sintomo riconosce molte cause: problemi a muscoli, colonna vertebrale, legamenti, dischi intervertebrali o articolazioni. Più raramente, la dorsalgia riflette una patologia degli organi interni. > La fisioterapia ha un ruolo primario, primariamente agiamo per placare i sintomi e secondariamente agiamo sulla causa, che nella maggior parte dei casi è ricollegabile a posture viziate mantenute in maniera prolungata. Richiedi una consulenza per stabilire un piano terapeutico efficace!




Ematomi


> Per ematoma si intende una raccolta di sangue fuoriuscito dal sistema circolatorio e localizzata in un tessuto o in una cavità dell'organismo. Nella maggior parte dei casi provengono da traumi, ma anche da terapia anticoagulante, interventi chirurgici, rottura patologica di vasi sanguigni [Fonte] > La fisioterapia si concentra sul riassorbimento della raccolta di liquido tramite tecniche come l' applicazione di taping. Si agisce poi sulla causa che ha scatenato il problema, nella maggior parte dei casi essendo traumi si elabora un piano terapeutico per tornare alle condizioni pre-trauma. Richiedi una consulenza per saperne di più!




Emicrania


> L'emicrania è una patologia neurologica cronica caratterizzata da ricorrenti cefalee, da moderate a gravi, spesso in associazione con una serie di sintomi del sistema nervoso autonomo. I fattori scatenanti possono essere : reazioni allergiche, luci intense, rumori, odori e profumi; stress fisico o psicologico; cambiamenti nelle abitudini del sonno; fumare o esposizione al fumo passivo, saltare pasti, assunzione di alcol; utilizzo di pillola anticoncezionale; episodio di cefalea tensiva; permanenza prolungata di fronte a monitor o televisori. Visita la [Fonte] > La fisioterapia è utile nei casi di emicrania legati a stress fisici e psicologici e legati a cefalea tensiva, è bene prima rivolgersi al proprio medico per scongiurare altri tipi di problematiche. Per saperne di più richiedi una consulenza.




Emiplegia


> La emiplegia è un deficit motorio che interessa un emilato. La causa è un danno cerebrale controlaterale al deficit. In genere, viene lesionato il 1° motoneurone che trasporta gli input motori al midollo spinale. > La fisioterapia ha un ruolo primario nel trattamento delle emiplegie. Tramite specifiche metodiche è possibile ristabilire con successo la sensibilità e il movimento della parte del corpo interessata. Il tempo della riabilitazione da questo tipo di patologia può variare da un mese a più di 6 mesi e necessita di periodiche sedute di controllo a cadenza mensile una volta terminato il piano terapeutico. Per saperne di più richiedi una consulenza.




Epicondilite ed epitrocleite


> L'epicondilite è un processo degenerativo dei tendini che si inseriscono sul gomito, oggi si tende a denominarla epicondalgia. Precedentemente si credeva che la causa fosse di tipo infiammatorio, mentre con le ultime evidenze scientifiche, si è scoperto che invece è preponderante il processo degenerativo a carico dei tendini coinvolti. > L'epitrocleite invece è una forma di entesopatia simile alla epicondilite (gomito del tennista), ma molto più rara e denominata anche "gomito del golfista". > Primariamente è consigliato il riposo parziale del segmento interessato e sedute di fisioterapia per agire sulla sintomatologia dolorosa. Dopo la prima fase, ci si concentra sul ristabilire la normale funzionalità muscolare ed articolare per prepararsi all' ultima fase di ritorno all' attività sportiva o lavorativa.




Ernia discale


> L'ernia del disco intervertebrale, o ernia discale, è il risultato della rottura dell'anulus fibroso del disco intervertebrale con relativa dislocazione e fuoriuscita del nucleo polposo in toto o di parte di esso. Lo sfiancamento dell'anulus, senza la sua rottura, configura il quadro di protrusione discale. [Fonte] > Nel trattamento dell' ernia la fisioterapia è di fondamentale importanza, lo confermano gli studi scientifici. La terapia manuale, l' esercizio terapeutico e tecniche posturali sono metodiche indispensabili nel combattere le sintomatologie da ernia e protusioni. Richiedi una consulenza gratuita per saperne di più!




Fascite


> La fascite è una patologia che colpisce il tessuto connettivo che forma la fascia plantare, che va alterandosi formando una infiammazione. E' comune negli sportivi, soprattutto con piede piatto, ed è una problematica che limita molto le attività quotidiane. Il sintomo è un dolore pungente alla fascia plantare, soprattutto al mattino dopo essere scesi dal letto. > Non è raro trovare pazienti che hanno tenuto il dolore per mesi che poi si sono rivolti ad un fisioterapista per trattare il problema. L' intervento fisioterapico risulta risolutivo verso l' infiammazione della fascia, basta risalire alla causa che lo ha scatenato e trattarla con precisione. E' sconsigliato vivamente sperare che il dolore passi spontaneamente, solitamente dura per mesi e potrebbe riacutizzarsi anche dopo uno o due anni. Richiedi una consulenza per saperne di più!




Fibrosi muscolare


> La Fibrosi Muscolare è uno stato patologico del muscolo. Questa si manifesta dopo un trauma più o meno intenso o se in presenza di gravi patologie come la Distrofia o Atrofia muscolare; è la formazione patologica di tessuto cicatriziale all' interno del muscolo. Può essere facilmente diagnosticata tramite ecografia. > Il trattamento prevede la fibrolisi manuale o attraverso attrezzi e macchinari specifici. Nonostante il trattamento sia fastidioso per il paziente, il tessuto riacquista elasticità ritornando allo stato fisiologico. Richiedi una consulenza per saperne di più!




Formicolii


> Il formicolio è una sensazione di intorpidimento, tipica di quando si dice che una parte del corpo di è "addormentata". > Dipendentemente dalla causa la fisioterapia risulta a volte risolutiva, ma essendo un sintomo aspecifico è bene prima contattare un medico epr identificarne la causa. Richiedi una consulenza gratuita per saperne di più.




Frattura


> La frattura è l' interruzione dell' integrità parziale o totale di un osso. > La riabilitazione dopo una frattura è necessaria per tornare alle capacità funzionali pregresse. L' entità della frattura è un fattore importante nell' esito di un trattamento riabilitativo, ma lo è soprattutto la costanza e l' intensità delle sedute. Il piano terapeutico viene stabilito in base alle esigenze di recupero del paziente, richiedi una consulenza per saperne di più.




Ginocchio recurvato


> Il ginocchio recurvato è una condizione che può essere data da diverse cause. Si ritrova in seguito ad eventi traumatici, può essere congenito o può essere dato da vizi posturali. Può essere asintomatico nella maggior parte dei casi, ma vi sono situazioni in cui scaturisce la sintomatologia dolorosa e l' instabilità dell' articolazione. > Il trattamento prevede delle modifiche posturali ed esercizi terapeutici mirati da svolgere con costanza, prima sotto supervisione del fisioterapista e poi autonomamente a casa o unendoli ad una scheda di esercizi in palestra. Richiedi una consulenza gratuita per saperne di più.




Glutalgia


> La glutalgia è una sintomatologia dolorosa che si riconduce ad uno o entrambi i glutei. Essendo una definizione aspecifica è bene far presente che può insorgere a causa di diversi motivi. Per citarne qualcuna, la maggior parte delle volte è data da uno scompenso posturale o dal mantenimento prolungato della postura seduta, a questo si possono aggiungere altre componenti come l'età avanzata, artrosi vertebrale, degenerazione discale, stenosi del canale vertebrale. > La fisioterapia tramite la tecniche specifiche di terapia manuale, l' esercizio terapeutico e la terapia fisica riveste un ausilio fondamentale in molte forme di glutalgia. Nonostante ciò è bene prima una valutazione accurata per scongiurare patologie gravi che possono far insorgere questo sintomo. Richiedi una consulenza gratuita per analizzare al meglio il tuo problema.




Gomito del golfista


Vedi epicondilite ed epitrocleite




Gomito del tennista


Vedi epicondilite ed epitrocleite.




Gravidanza


> La Gravidanza porta il corpo della donna a subire delle profonde modifiche. Morfologicamente si nota un cambiamento nelle curve fisiologiche, che tendono ad esasperarsi come nell' immagine. E' molto diffuso negli ultimi mesi di gravidanza, quando la pancia diventa più pesante e voluminosa, il mal di schiena lombare e cervicale, inoltre in molte donne insorgono problematiche al pavimento pelvico già prima del parto. > Durante la gravidanza è possibile trattare i dolori dati dalla colonna vertebrale tramite tecniche manuali ed esercizi mirati, che possono anche essere effettuati in gravidanza in tutta sicurezza. Dopo il parto, specie se naturale, è altamente consigliata la riabilitazione del pavimento pelvico per gestire l' incontinenza urinaria e prevenire l' insorgenza di possibili dolori cronici. Puoi richiedere una consulenza gratuita ad un membro del nostro team per saperne di più e per ricevere indicazioni utili per un piano terapeutico.




Ictus


> Vi sono due tipi principali di ictus, quello ischemico (ischemia cerebrale), dovuto alla mancanza del flusso di sangue, e quello emorragico, causato da un sanguinamento o emorragia cerebrale, l'uno può anche seguire l'altro; entrambi portano come risultato una porzione del cervello incapace di funzionare correttamente. I segni e i sintomi di un ictus possono comprendere, tra gli altri, l'incapacità di muoversi o di percepire un lato del corpo, problemi alla comprensione o all'esprimere parole o la perdita di visione di una parte del campo visivo. Se i sintomi durano meno di una o due ore, l'episodio viene chiamato attacco ischemico transitorio (TIA). Gli ictus emorragici possono essere associati ad un forte mal di testa. Fonte > Il recupero da un ictus dipende da diversi fattori e una buona riabilitazione è alla base della ripresa. Il paziente e il fisioterapista devono trovare dei punti su cui sviluppare il piano terapeutico, che la maggior parte delle volte sono le necessità di recupero del paziente stesso. In questi casi la fisioterapia è insostituibile e viene assicurata per un certo periodo temporale dai servizi territoriali. Ci si concentra soprattutto sul recupero delle capacità perse, siano esse sensitive o motorie, attraverso metodiche che sfruttano i processi cognitivi per il recupero delle competenze. Puoi richiedere una consulenza gratuita per stabilire il piano terapeutico più adatto al recupero, secondo le necessità del paziente.




Infiammazione





Instabilità articolare





Instabilità vertebrale





Ipercifosi





Iperlordosi





Ipotonicità





Irregolarità intestinale





Legamento collaterale





Legamento crociato





Legamento rotuleo





Lesione articolare





Lesione legamentosa





Lesione miotendinea





Lesione muscolare





Lesione nervosa periferica





Lesione spinale





Lesione tendinea





Limitazioni articolari





Lombalgia





Lombocruralgia





Lombosciatalgia





Lussazione





Mal di schiena





Mal di testa





Mano ad artiglio





Mano cadente





Mastectomia





Meniscopatia





Metacarpalgia





Metatarsalgia





Mialgie





Minzione dolorosa





Nausea





Neuropatie





Nevralgia





Osteoartrite





Osteoartrosi





Paralisi





Paraplegia





Paresi





Parestesie





Petto excavatum





Periartrite





Piede piatto





Piede torto





Podalgia





Postura scorretta





Protusione discale





Radicolopatia





Reumatismi





Rigidità muscolare





Sacro-ileite





Scoliosi





Scompensi posturali





Sindrome da intrappolamento





Sindrome del piriforme





Sindrome del tunnel carpale





Sindrome del tunnel cubitale





Sindrome del tunnel tarsale





Sindrome dello stretto toracico





Sovrappeso





Spalla congelata





Spalla dolorosa





Sperone calcaneare





Stasi linfatica





Stiramento muscolare





Tallonite





Tendinite achillea





Tendinite rotulea





Tendiniti e tendinopatie





Tetraplegia





Torace carenato





Torcicollo





Trocanterite





Ustione





Vaginite





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